Gli studenti del 4ALSU protagonisti di “Storie di cibo. Come le storie modificano la percezione del mondo”
Sabato 17 Gennaio, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Ripatransone si è tenuta la presentazione del libro “Le ricette tipiche della cucina ripana”, lavoro conclusivo del percorso di Formazione Scuola-Lavoro (svolto nell’ a.s. 2024/2025) che ha coinvolto gli studenti dell’attuale 4A del Liceo delle Scienze Umane “Luigi Mercantini” nel progetto “Storie di cibo. Come le storie modificano la percezione del mondo”, realizzato in stretta collaborazione con l’editore Domenico Capponi.
L’intero progetto è stato promosso dal Comune di Ripatransone all’interno di una più ampia iniziativa – finanziata con i contributi PNRR - volta alla valorizzazione e rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici.
La presentazione del volume è stata introdotta e moderata dal Consigliere Comunale Stefano Fraticelli, alla presenza dell’Editore Domenico Capponi - affincato dalla filologa Sara Martini curatrice del secondo volume presentato nello stesso pomeriggio, “Il dialetto di Ripatransone”- dell’Assessore Stefania Bruni, del Sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi, della cittadinanza ripana e di un nutrito gruppo di studenti del “Liceo Mercantini” di Ripatransone.
L’editore Capponi, che in una serie di incontri operativi ha formato gli studenti e coordinato il loro lavoro, ha illustrato le fasi dell’attività e le finalità di un volume che raccoglie alcune ricette tipiche della tradizione ripana, proposte attraverso la tecnica del food storytelling, arte narrativa che valorizza il cibo come espressione della memoria collettiva, delle pratiche quotidiane e dell’identità culturale della comunità. Centrale l’approfondimento della storia ripana e l’indagine sulle fonti, che in questo caso è stata condotta dai ragazzi anche attraverso le interviste a parenti e familiari, proprio per riscoprire l’autenticità di un territorio ed una sempre più genuina visione del mondo fedele ai valori che la nostra storia locale testimonia.
Nell’introduzione al volume, senza dubbio un libro di ricette tipiche, nel quale trovare dosi ed ingredienti giusti, Domenico Capponi sottolinea come studentesse e studenti abbiano accolto con entusiasmo la sfida «di liberare l’immaginazione» sempre in ascolto di «quella voce sottile che li ha portati ad immaginare qualcosa che non esiste, non è mai esistito ma che ha dato voce con le parole alla possibilità che una ricetta possa avere un’altra vita rispetto a quella conosciuta e pianificata da altri», veicolando così valori, sentimenti, emozioni.
Degno di menzione anche il talento artistico di alcuni studenti che hanno impreziosito il volume illustrando alcuni dei piatti tipici descritti.
Il Sindaco Lucciarini, nei saluti finali, ha sottolineato l’efficacia del dialogo diretto tra scuola, istituzioni e cittadinanza, ribadendo l'importanza del progetto come condivisione e riconoscimento del patrimonio culturale locale, costruito attraverso la collaborazione tra realtà educative e amministrative.
