Formazione Scuola Lavoro

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) diventano ufficialmente “Formazione Scuola-Lavoro”.
La FSL si conferma come modalità didattica che permette allo studente della scuola secondaria superiore, attraverso l’esperienza pratica, di consolidare le conoscenze acquisite a scuola, di testare sul campo le proprie attitudini, arricchendo la propria formazione e orientando il proprio percorso di studio verso il futuro lavoro.
In base alla Legge 107 del 2015 questa modalità formativa è obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore. La Legge di Bilancio 2019 ha modificato la denominazione da “Alternanza Scuola-Lavoro” a “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” e ne ha ridotto la durata minima, che dovrà essere:
- Non inferiore a 150 ore per gli Istituti tecnici;
- Non inferiore a 90 ore per i Licei.
Il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 rivede la denominazione in "Formazione Scuola-Lavoro" ma chiarisce esplicitamente che rimangono fermi tutti gli obblighi di attivazione , i contenuti formativi, gli obiettivi generali e le finalità educative previsti dalla normativa vigente.
I percorsi vengono inquadrati nel contesto più ampio dell’intera progettazione didattica, chiarendo che non possono essere considerati come un’esperienza occasionale di applicazione in contesti esterni dei saperi scolastici, ma costituiscono un aspetto fondamentale del piano di studio.
Questo modo di intendere le esperienze comporta un capovolgimento delle tradizionali modalità di insegnamento, riprogettando la didattica a partire dalle competenze trasversali così come descritte nella Raccomandazione del Consiglio del Parlamento Europeo del 22 maggio 2018, ossia nella definizione di un progetto concordato per la soluzione di un problema, e di impresa formativa simulata, ossia nello sviluppo di attività imprenditoriali così come effettivamente presenti nella realtà, naturalmente con l’apporto fondamentale del territorio (aziende, enti culturali, centri di ricerca, ordini professionali, imprese del terzo settore).
Nella progettazione sono definiti e previsti i criteri di valutazione delle diverse competenze acquisite, tra cui decisiva quella di comprendere le caratteristiche del territorio e la definizione del proprio progetto di vita. Quest'ultima, in particolare, stabilisce una stretta correlazione tra la metodologia della FSL e la didattica orientativa, ovvero l'approccio educativo e formativo che ha come finalità quella di aiutare gli studenti e le studentesse a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità.
La progettazione definita dai singoli consigli di classe spazia attraverso attività eterogenee: da lezioni sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ad incontri di approfondimento tenuti da esperti; da visite a siti di interesse tecnico - pratico ad attività presso aziende, studi, imprese esterne convenzionate con l'Istituto; dalla partecipazione a convegni a giornate di open day universitario. Anche alcuni bandi Erasmus+ promossi dalla scuola possono offrire la possibilità di vivere un'esperienza formativa innovativa ascrivibile alla metodologia della FSL.
Referente presso la nostra scuola: Prof. Simone Iannetti.
